Olimpiadi invernali di Salt Lake City, 2002.

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Short track, 1000 metri, Quarti di finale.

[Passano solo i primi due e arrivare terzi sarebbe già un miracolo... così tanti campioni!]

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La leggenda inizia proprio qui, durante quella che doveva essere l'ultima gara agonistica ad alto livello di Steven; un atleta destinato a finire nel dimenticatoio dello sport. Troppa sfortuna e un talento mai del tutto sbocciato a causa di un gravissimo incidente del 1994 dove rischiò addirittura di perdere la vita.

Durante una gara di Coppa del Mondo a Montreal si scontra accidentalmente con un altro corridore e la lama di un pattino gli recide l'arteria femorale. Perderà quattro litri di sangue e riuscirà a tornare in pista soltanto dopo 18 mesi e un lungo periodo di riabilitazione.

Ma ora siamo nel 2002, e questa che doveva essere la sua ultima corsa, in realtà, risulterà essere la sua terzultima corsa.

Marc, uno dei pretendenti alle medaglie, danneggia un altro atleta che appunto arriva in fondo e per questo viene squalificato. Steven, che avrebbe terminato quarto, ultimo, si ritrova quindi secondo e riesce ad accedere in maniera del tutto insperata alla semifinale.

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Short track, 1000 metri, Semifinali.

[E' stato bello...!]

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Parte alla corda, da vedere è bruttissimo, il pattinatore meno elegante che io abbia mai visto. Alla prima curva, dopo 10 metri è già ultimo. Riesce tuttavia a non perdere troppo terreno dagli altri quattro che stanno lottando ferocemente per un posto in finale. Fino all'ultimo giro.

Uno scivola gli altri tre sono invece impegnati in una sfida all'ultimo sangue! Esagerano... e all'ultima curva, prima del rettilineo finale, uno dei tre casca tirandosi dietro un altro contendente.

Steven è lì, ancora in piedi, in attesa di concludere la sua carriera. Ancora in piedi nonostante il secondo grave incidente di due anni prima, quando si fratturò il collo! Ed è quindi bastato rimanere in piedi per prolungare di un altro po' questa carriera così sfortunata. In bellezza, con un incredibile secondo posto in semifinale che gli garantisce un'ultima passerella: la finale olimpica!

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Short track, 1000 metri, Finale.

[E' stato ancora più bello! In 5... in 4, per tre medaglie. Buona fortuna ragazzi!]

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Partono in 5 per la gara che determinerà il nuovo Campione Olimpico e il podio, ma in realtà la lotta pare essere ristretta solo a 4, con Steven spettatore non pagante. Ma cosa chiedere di meglio? Lui è già felice e soddisfatto perché nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo: addirittura in finale!

Il pubblico è tutto per Onho, l'idolo di casa, urla e grida che sembrano essere il preludio a qualcosa che è già scritto. Ma gli altri tre sono molto battaglieri e decisi se non altro a vendere cara la pelle. Forse anche troppo; uno dei tre scivola e lo tira giù, il pubblico incredulo assiste e quasi si zittisce.

Ma non è finita qui... Onho, cadendo, finisce per far inciampare anche gli altri due. Siamo all'ultima curva dell'ultimo giro della competizione e Steven da là dietro può vedere tutto.

Li vede infine tutti e 4 per terra, scivolare verso l'esterno dell'anello e andare a baciare le barriere quasi dolcemente, mentre lui è ancora in piedi e pattina e li sfila, a 5 metri dal traguardo. Le ultime pattinate della sua carriera così sfortunata fino a quel momento.

Quando per un incredibile scherzo del destino si ritrova a passare per primo sulla linea rossa tracciata sul ghiaccio di Salt Lake City, durante l'ultimo giro della finale olimpica del chilometro short track!

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Una delle competizioni più incredibili che io abbia mai visto; Bradbury, un atleta che normalmente avrebbe abbandonato la competizione ai quarti di finale, finisce per vincere addirittura la medaglia d'oro!

Causa un'irreale serie di episodi favorevoli che lo vedono arrivare praticamente da solo. Come se tutta la sfortuna che si era abbattuta su di lui gli anni precedenti avesse deciso di pagare pegno tutto in una volta, durante quei giorni!

Fra quarti, semifinale e finale Bradbury gareggia contro undici atleti in tutto e nove di questi undici, tutti più veloci e forti di lui o cadono o hanno comunque problemi!

Una gara che vista la straordinarietà non passò inosservata neppure in italia (di seguito un video di quei burloni della Gialappa's). Guardatelo perché è esilarante!

Steven in patria diventa un idolo, gli viene dedicato un francobollo e viene anche coniato un modo di dire prendendo spunto dallo svolgimento di questa gara: "doing a Bradbury", per indicare un risultato impossibile raggiunto!

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Con questo post partecipo al concorso per il miglior autore italiano di ottobre!


Grazie a tutti bella iniziativa!