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PLO, Pot Limit Omaha, una variante del Texas Hold'em - Concetti generali.
Come ho detto in qualche post precedente questo periodo sto cercando di imparare bene questa variante. Il PLO è un gioco veramente bello per un paio di motivi molto semplici. Anzitutto è molto più impegnativo rispetto al Texas Hold'em classico che tutti, o quasi, conosciamo. E questo chiaramente lo rende molto intrigante per chi come me è curioso e ama molto le nuove sfide. Il secondo motivo è invece decisamente venale :D Ritengo sia possibile fare molto più profitto in questa variante (stiamo parlando sempre di cash game) perché il gioco è molto meno conosciuto, i regular che trovate sono molto pochi e quelli bravi si contano veramente sulle dita di una mano, specialmente nei micro o low stakes; questo in generale, poi è chiaro che ogni room fa storia a sé. Basta farsi un giro su Youtube per rendersi conto di questa cosa; se cercate video e materiali in italiano sul PLO non trovate assolutamente nulla o quasi. Mi riservo infatti l'intenzione di fare video delle mie sessioni. Sicuramente non saranno eccezionali considerato il fatto che sono alle prime armi ma sembra una cosa interessante. [Fonte immagine] ======================================================================== Concetti generali.Nel PLO il dealer consegna 4 carte ad ogni giocatore (non due come nel Texas Hold'em).Il board viene invece composto nello stesso modo e il giro di puntate è analogo; dunque Preflop, Flop, Turn e River.Il punto che avremo sarà composto necessariamente e sempre da 2 delle carte in nostro possesso più 3 del board. Quindi attenzione a non fare confusione; se ad esempio il board è AKQJT non è detto che noi si abbia una scala nuts, per avere una scala dobbiamo avere in mano almeno due delle carte che la compongono (KJxx, QTxx, ATxx, ecc, per capirci). Se ad esempio avessimo in mano 98xx avremmo soltanto una scala bassa, da 8 a Q.Nel PLO non si possono fare bet superiori all'entità del piatto. Quando c'è una bet e noi vogliamo raisare potremo farlo solo fino a un certo importo che è appunto quello del pot. Questo importo massimo è composto nel seguente modo: l'ammontare del pot prima della nostra entrata in azione + due volte quello che sarebbe soltanto il call. Facendo un esempio se il piatto è di 3 euro e il nostro avversario punta il massimo possibile (cioè altri 3 euro), qualora noi volessimo raisare potremo farlo mettendo nel piatto un importo massimo di 12 euro [3 euro x 2 dell'eventuale call + il piatto di 6 euro]. Questo è più o meno tutto nelle differenze che corrono con la variante principale. Le implicazioni che abbiamo sono molteplici.Anzitutto per potersi approcciare a questa variante bisogna avere conoscenze molto buone del Texas Hold'em; se la difficoltà di lettura delle varie texture dei board non è afferrabile a primo impatto nella variante classica, nel PLO è ancora più difficile. Ovvio: le carte che abbiamo in mano sono 4 dunque il board in relazione ad esse assume significati molto più ampi ed estesi.Questa difficoltà di lettura a livello operativo significa che non è possibile multitablare troppo spinto e 6 tavoli sono quasi troppi. Ma diciamo che in questo senso ci "viene in aiuto" il traffico, per nulla intenso più o meno a tutte le ore. Da quello che ho visto anche su Pokerstars è difficile multitablare più di 4-5x al NL25 anche nelle ore serali.Gli ovvi rischi che corre nell'impostazione strategica un giocatore alle prime armi sono quelli di overvalutare o undervalutare la mano che si ha in ogni preciso momento. Un set, che nel TH potrebbe essere considerato close to nut il più delle volte nel PLO non è una mano così forte. Una volta che si capisce questo concetto spesso a proprie spese, è facile cadere nell'esatto opposto che sarebbe appunto quello di undervalutare la mano, lo stesso set nella fattispecie. O anche una scala o un qualunque altro punto che non è nuts.L'equilibrio e il margine di errore che abbiamo in questo senso è quindi molto più ridotto rispetto al TH perchè le possibilità sono molto più ampie. Chiudo questo post facendo riferimento al concetto di bet for protection. Quando si entra in certe dinamiche nel TH la bet per protezione potrebbe essere considerata come un qualcosa di irrilevante poiché si punta essenzialmente per due motivi, bluff o valore, e tutto il resto è noia. Se questa è la nostra idea e il nostro punto fermo nel TH saremo necessariamente costretti a fare marcia indietro una volta che ci approcciamo al PLO dove spesso e volentieri le bet, prima di essere fatte per valore sono fatte per protection. Questo concetto è sicuramente difficile da capire per lettori poco esperti. A questi dico che è un cambiamento di approccio radicale alla filosofia di gioco che governa le nostre strategie, e in questo senso risulta particolarmente difficile individuare una propria zona di confort nella quale muoversi. Credo che esattamente questa sia la difficoltà più grossa che un buon giocatore di TH potrebbe trovare una volta che decide di cimentarsi nel Pot Limit Omaha! Ci sto lavorando :) Spero di fare qualche video-sessione nei prossimi giorni. Spero questo post vi sia interessato. Un saluto a tutti! ======================================================================== _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ Se vuoi supportare il lavoro degli witness di Scorum che sostengono la comunità italiana e non solo vai su guiltyparties e lascia il tuo voto a:scorum-italiacryptoresistance Puoi anche venirci a trovare sul nostro canale Discord per rimanere aggiornato sulle attività del gruppo! ***** Grazie! :) ========================================================================
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