Cari amici di Scorum,
questo post doveva essere pubblicato domani, lasciando il consueto spazio ell'episodio settimanale di "Due uomini e una Signora", ma problemi sul server di Wetransfer mi costringono a rimandare a domani, e così eccoci qua...

La caldissima primavera di questo 2019 invoglia sempre di più a lasciare le proprie case, durante le giornate di festa, per ricercare sani passatempi da svolgere all'aria aperta; da grandissimo divoratore di sport, sto pertanto andando alla ricerca di avvenimenti sportivi gratuiti nella mia zona, in modo da poter condividere questo interesse con tutta la famiglia e far scoprire, specialmente ai più piccoli, quali siano i veri valori dello sport.

E così, questa Domenica, ci siamo recati a Grugliasco, paese nella prima cintura di Torino, per assistere alla partita del campionato di Serie A di rugby tra la squadra locale del Cus Torino, e gli ospiti del Parabiago rugby.

Le due squadre si presentavano alla vigilia dell'incontro occupando rispettivamente la terza e la sesta posizione in classifica del torneo di Serie A, che nonostante il nome lasci pensare i più calciofili che si stia parlando del campionato maggiore, in realtà indica una sorta di Serie B, che divisa in tre gironi regionali prevede a fine anno la promozione nel campionato Top 12 delle prime classificate e della vincente del play-off tra le seconde.

Non anticipo ovviamente il risultato finale, ma l'importanza della partita per la rincorsa al secondo posto, a quattro giornate dal termine, si è notata nella determinazione e nella tensione degli atleti in campo.

Classifica prima dell'evento. Fonte rugbymeet.com

Sebbene segua più o meno attentamente un po' tutti gli sport di squadra, parteggiando ovviamente per le squadre della mia città, questa è stata per me la prima volta in cui ho potuto assistere dal vivo ad una partita con la palla ovale, e sono rimasto davvero colpito dalla sportività dimostrata dai giocatori verso gli avversari e del pubblico sugli spalti.

Il famigerato terzo tempo non rappresenta solo un'usanza consolidata tra i mastodontici giocatori in campo, ma viene vissuta con reale spirito di fratellanza da tutti i partecipanti all'evento sia dentro il campo che fuori.
A differenza del calcio non esistono nemici, ma solo avversari, da superare con tutta la determinazione possibile ma in maniera leale.

Vi lascio al video racconto della nostra esperienza, che in poco più di dieci minuti condenserà oltre che le immagini con le azioni salienti della partita, anche le nostre impressioni da spettatori. Buona visione.

Immagine di proprietà di Scorum-Italia