L'Inghilterra ci sveglia con una doccia fredda dalla sbornia post Irlanda. Tutto il bel gioco visto con i verdi è stato latitante contro il 15 della Rosa.

Lo sapevamo dall'inizio che sarebbe stato un match difficile se non impossibile ma il risultato non da dubbio alcuno sulla differenza di potenziale tra i due quindici.

Troppi, troppi, troppi errori sia in fase difensiva che in fase offensiva hanno facilitato il compito agli inglesi che non hanno, di sicuro, bisogno di questi regali.

Basta solo dire che la prima meta arriva in circa 8 minuti e che già dopo mezzora gli inglesi avevano in tasca il bonus point.

Tommaso Allan - fonte Zimbio

Eppure, anche con grande sofferenza, l'Italia si era portata sul 7-7. Una bella azione di Tommaso Allan che finge per due volte il passaggio e si infila tra le strette maglie dei difensori inglesi.

Chiude con una bella trasformazione

Purtroppo cominciano gli errori, Campagnaro ed Esposito su tutti mancano parecchi placcaggi e l'Inghilterra colpisce per altre 2 volte con May e Tuilagi.

Sempre Tuilagi fornisce palla, dopo aver evitato con la sua incredibile fisicità due placcaggi, a Shields che segna la metà del bonus. Siamo al 32 minuto in pieno incubo anche perchè perdiamo Castello e Campagnaro per infortunio.

Chiudiamo il primo tempo comunque in pressing sulla difesa inglese e perdiamo una bella occasione prodotta da Hayward.

Sul 31 a 7 si riparte e tanto per cambiare è ancora Tuilagi a dettare legge.

Luca Morisi - fonte Zimbio

Dopo una serie di cambi italiani c'è, finalmente, la seconda meta azzurra con Morisi che trasforma il gran lavoro di Polledri

La stanchezza fa abbassare il ritmo per entrambe le squadre e di conseguenza anche l'attenzione e la precisione. Inutile dire che chi ne approfitta sono gli inglesi.

Hayward si becca un primo intercetto su un rinvio che viene trasformato da Kruis, quindi altra meta di Robson. L'Italia però ci riprova e attacca fino alla fine ma Allan, ormai allo stremo delle forze, trattiene il pallone e perdiamo l'ultima occasione.

Purtroppo arriva anche il secondo intercetto su Hayward da parte di Shields che sigilla definitivamente il risultato sul 57 a 14.

Sicuramente il punteggio è quello di una batosta sonora. Troppi errori e molti infortuni hanno condizionato questo match nel campo azzurro contro un'Inghilterra che, comunque, fa un altro sport. C'è di buono che teniamo gli 80 minuti e che segnamo, poco ma segnamo.

Salviamo la prestazione di Allan e Morisi su tutti.

Certo il confronto con Tuilagi e Shields è improponibile ma non butterei alle ortiche questa partita.

Settimana prossima si chiude il torneo contro i "cugini" francesi.

Chiudo con la notizia della nazionale femminile che, stavolta, fa peggio dei maschi. Il risultato, infatti, è un devastante 55-0 con le nostre ragazze mai in partita. Peccato