La prima è andata

Scozia batte Italia 33-20

Purtroppo il SeiNazioni 2019 si apre come si è chiuso il 2018.

Una sconfitta.

Ed è una sconfitta con l'avversario più abbordabile del torneo.

Luci ed ombre

Più ombre che luci, a dire il vero, ma qualcosa di buono si è visto.

In ombra: la difesa, il muro invocato da Parisse, in realtà non si è visto ed è stato demolito dai 5 colpi battuti dagli scozzesi.

Troppe palle perse in maniera superficiale hanno facilitato il compito per Hogg e soci.

In luce: il finale di gara con ben 3 mete segnate dagli azzurri (a dire il vero la partita era già persa visti i 30 punti avanti degli avversari) la bella intraprendenza, il gioco aperto, veloce e "a memoria" mostrato oltre ad una certa freschezza fisica (in genere al 50esimo minuto andavamo in crisi con le conseguenze note degli scorsi anni)

Guglielmo Palazzani - fonte https://www.rugbypass.com

Da rivedere: Tommaso Allan guida bene la squadra fino all'infortunio e segna i primi 3 punti del SeiNazioni. Al rientro scompare. Palazzani parte titolare al posto dell'indisponibile Tebaldi e, se ad inizio match soffre qualche incertezza, alla fine si riscatta con una meta e un bel finale.

Da notare: Ruzza che serve la meta su un piatto d'argento a Padovani, il solito Campagnaro ed Esposito che chiude una bella azione di squadra.

Purtroppo i proclami prepartita, il gioco strutturato di coach O'Shea e il muro di capitan Parisse non si sono ancora visti. L'importante è ripartire dagli ultimi, infuocati e coraggiosi, 10 minuti.