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Giro d'Italia [tappa 16] - Il Mortirolo taglia fuori Roglič
Primoz Roglič, in crisi sul Mortirolo. Fonte immagine oasport.it Benché depauperata del Gavia per motivi atmosferici che hanno reso impossibile la percorrenza delle strade, la tappa regina di questa edizione del Giro d'Italia, con la scalata al Mortirolo, ha comunque mantenuto le aspettative, lasciando sul terreno due vittime illustri come Simon Yates, in realtà già piuttosto all'ultima spiaggia anche prima della partenza odierna, e soprattutto Primoz Roglič, considerato il favorito numero uno della corsa fin dal ritiro di Tom Dumoulin durante la prima settimana. E' ancora Vincenzo Nibali ad incendiare le polveri per primo, cominciando a far corsa dura fin dai primi spaventosi tornanti del Mortirolo, mandando letteralmente in crisi il britannico e lo sloveno, che arriveranno al traguardo insieme con distacco superiore al minuto; resiste invece brillantemente la maglia rosa di Richard Carapaz, aiutato in salita da uno stratosferico Landa ed in seguito dall'altro compagno di squadra Amador, che grazie alle sue doti da crono-man era stato mandato appositamente all'attacco per fornire il suo appoggio subito dopo la discesa. La tattica perfetta della Movistar è riuscita a neutralizzare il cuore e le forze di Vincenzo Nibali, i cui compagni della Baharain Merida, seppur generosissimi, non sono sembrati all'altezza dei rivali in forza alla squadra della maglia rosa, e le cui gambe dimostrano probabilmente tutte le 35 primavere passate a lottare su terreni e in giornate come queste. Giulio Ciccone, meritatamente primo sul traguardo. Fonte cyclingpro.net E' stata una vera tappa leggendaria, percorsa in mezzo a temperature molto basse, una pioggia incessante e con un fiume d'acqua che ha accompagnato le ruote dei corridori per quasi tutta la giornata; a costo di sembrare ripetitivo ci tengo a rimarcare come sia in frazioni come queste che si possa scorgere tutta la differenza tra la corsa a tappe italiana e gli altri grandi giri. Chi trionfa al Tour de France diventa ricco e popolare, ma solo portando a casa la maglia rosa del Giro si diventa campioni. Ed un futuro da campione ha davanti a sé il mai domo Giulio Ciccone, che con caparbietà sta riuscendo nell'impresa di conservare, nonostante l'agguerrita concorrenza degli atleti adatti alla montagna, fino a Verona la maglia azzurra di miglior scalatore della corsa; durante la frazione odierna, nonostante il freddo e le labbra tremanti per le condizioni estreme, l'atleta portacolori della Trek-Segafredo è riuscito a portarsi a casa anche la tappa più bella, dopo una fuga durata fin dalle prime ore della giornata, dando un senso alla wild-card che gli organizzatori hanno offerto alla sua squadra. Chiusura dedicata obbligatoriamente a Richard Carapaz, che oggi ha compiuto un passo forse decisivo per la vittoria della corsa; le tappe di montagna non sono finite, ma reggere brillantemente sul Mortirolo è indice di grande gamba e condizione eccellente e ora anche la cronometro finale sembra fare meno paura. La tappa di domani [#17] Tappa di media montagna, ma non per questo poco impegnativa, in virtù anche delle tante fatiche affrontate finora e della salita del Mortirolo del giorno prima. Ultima ascesa piuttosto impegnativa, con pendenze superiori all'8%, anche se l'arrivo è posto su un rettilineo al termine di una breve discesa. Mi aspetto Simon Yates, ma soprattutto Primoz Roglič all'attacco, per recuperare il terreno perduto nella scorsa frazione, con la maglia rosa Carapaz aiutato nel tenere alti i ritmi dalla sua squadra. Non dovrebbero esserci grossi scossoni in classifica, ma non mancherà di sicuro lo spettacolo, con la speranza che per una volta gli uomini di classifica rimangano davanti a giocarsi anche la vittoria di tappa. Classifica generale dopo la 16^ tappa 1 - Carapaz (Ecu) in 70 h 02’ 05” 2 - Nibali (Ita) a 01’ 47” 3 - Roglič (Slo) a 02’ 09” 4 - Landa (Esp) a 03’ 15” 5 - Mollema (Ned) a 05’ 00” 6 - Majka (Pol) a 05’ 40” 7 - Lopez (Col) a 06’ 17” 8 - Yates (Gbr) a 06’ 46” 9 - Sivakov (Rus) a 07’ 51” 10 - Polanc (Slo) a 08’ 06”
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