Nuovo e degno di nota

ciuoto
La domenica ovale
Complice una domenica senza impegni sono riuscito, quasi a fine stagione, a vedere una partita della squadra A del Parabiago. Come accennato in altri post, mia figlia Margherita gioca in under 6 nel Parabiago ed io sono stato "arruolato" come accompagnatore e fotografo. Avendo gradito le mie foto mi hanno chiesto se potevo farne qualcuna anche ai "grandi" Mi sono "sacrificato" per la squadra, ho visto la partita a bordo campo ed ho fatto un centinaio di scatti. La partita Il Parabiago, in maglia bianca, ospitava l'Accademia Ivan Francescato, squadra fortissima che annovera tra le sue fila molti under 20 della Nazionale che si presenta in campo con i favori del pronostico. La partita è, comunque, molto equilibrata, il Para tiene bene il campo e da del filo da torcere ai blasonati ospiti. Ospiti che, comunque riescono a passare in vantaggio con un'azione veloce chiusa dalle mani di Marinello al 4 minuto trasformata da Fusco. Il Para non ci sta e lavora bene molti palloni e dopo 20 minuti accorcia le distanze con un calcio di Maggioni Maggioni che si ripete dieci minuti dopo con un altro calcio portando il Parabiago sotto di un punto (6-7) Quando il primo tempo sembrava non dare più motivi di interesse, l'AIF trova un varco e, nonostante i ripetuti placcaggi al limite della linea di meta, riesce a schiacciare a terra l'ovale con Zaridze. Traforma ancora Fusco. Il tempo si chiude, quindi, qul 14 a 6 che sarà poi il risultato finale, complice anche la stanchezza dovuta ad un campo appesantito dalla pioggia insistente che ha accompagnato il match. Tutto sommato un bel match anche se non velocissimo.
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garraefantasiaAggiornato
Come nascono le coreografie del Borussia Dortmund
19 dicembre 1909, siamo a Dortmund dove circa 40 tesserati della società parrocchiale, con un gesto di ribellione si distaccano e fondano il Borussia Dortmund. Borussia, è il nome latino della Prussia ma anche e soprattutto il birrificio sulla Steiger Stasse. Dici Borussia e pensi subito a quel catino che ribolle di passione chiamato Signal Iduna Park o se preferite la tradizione Westfallen Stadium. Non c’è mai un posto vuoto: la media spettatori è di 80.000 persone: più del Camp Nou, più dell’Old Trafford. Il tutto è merito della passione certamente ma anche di una politica volutamente popolare riguardo il costo dei biglietti: costo di un abbonamento annuale per una curva 180/190 euro. Il cuore della struttura inaugurata nel 1974 durante i Mondiali è la Curva Sud, il muro. Il luogo dove il cuore incontra la fantasia, dove l’estro incontra la voce, dove al ritmo incessante dei tamburi, i giallo neri vengono letteralmente sospinti in campo, il luogo dove nascono le coreografie più belle d’Europa. Fin dalla sua origine, questo stadio è stato rivoluzionario: prende spunto dalla progettazione inglese ma in realtà rivoluziona il layout entrata/uscita. Proprio da questa stuttura, si prenderà spunto per un altro tempio del calcio europeo: Ibrox Park a Glasgow. Perché è così particolare la SudTribune: è la gradinata singola a posti in piedi più grande d’Europa. Il settore è largo circa 100 metri e alto 40 con una pendenza media del 37 percento. Capite bene che l’appellativo muro, non è di certo un eufemismo. Capite bene che l’effetto sui calciatori è devastante. Spiega l’ad Watzke, Se la società avesse deciso di costruire in tribuna dei seggiolini o se si fossero costruiti dei box di lusso coperti di cartelloni, il Borussia avrebbe aumentato i propri ricavi, ogni anno, di 5 milioni di euro. Ma questo non accadrà mai, perché nella tribuna sud deve esserci soltanto il “Muro Giallo”. In questo c’è molto della natura profonda del Club e della Regione. Nonostante un’evidente rifiorire di società di servizi, Ict e nuove attività, Dortmund resta una città legata all’industria Pesante. Il Westfallen Stadium, visto da fuori è un blocco poco grazioso di cemento e tiranti di acciaio. Quella curva, quello stadio rappresentano calcio ma soprattutto la passione e un territorio. Terra e calcio. Uno sport ma allo stesso tempo un collante sociale unico e popolare. Esistono luoghi dove il calcio è aristocratico, altri in quei è bailado, altri in quei è sudore, passione e attaccamento. Dortmund appartiene a quest’ultima categoria. Il muro non invoca mai i nomi dei calciatori, loro passano ma il Borussia resta, con un'unica eccezione GrossKreutz: ragazzo di curva che quando non gioca si siede proprio nella tribuna sud, insieme ai Desperados, The Unity e Jubos. Insomma un vero e proprio modello che affonda le sue origini nel passato ma è capace di guardare al futuro grazie ad un settore giovanile di eccellenza e ad una struttura societaria che prevede il 50% +1% di quote in mano ai tifosi. Recentemente la società lanciato la campagna Kein Bier für Rassisten, schierandosi apertamente contro razzismo e xenofobia ed invitando i rifugiati a partite ufficiali per aiutarne l'integrazione. Ha inoltre prodotto un video in cui ridicolizza i neonazisti asserendo la totale intolleranza alle posizioni politiche dell'estrema destra tedesca. L’ultima magia grafica firmata SudTribune c’è stata sabato 30 Aprile quando il muro giallo-nero è stato ricoperto da una coreografia da pelle d’oca: Da bambino mio padre mi ha portato allo stadio. Come il suo ha fatto con lui. Pieno Stile Dortmud: un altro modello di calcio.
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