Inizia la stagione 2019 della MotoGP con i protagonisti dell'anno scorso e con interessantissime new entry.

Il finale di gara lascia un senso di dejàvu con il duello all'arma bianca tra i due protagonisti Marquez e Dovizioso che negli ultimi giri si danno il cambio in testa alla gara più volte con bellissimi sorpassi che tengono col fiato sospeso gli spettatori.

A spuntarla, anche stavolta, è il forlivese della Ducati che riesce a tenere dietro in uscita dall'ultima curva il campione del mondo uscente.

Una gara molto combattuta con 5/6 piloti che si sono alternati nelle posizioni di testa

La partenza vede il poleman Vinales sbagliare tutto e ritrovarsi nel traffico cosi come Petrucci. Ne approfittano, invece, Miller e Dovizioso seguiti dalla sorprendente Suzuki di Alex Rins.

Miller, che battaglia per la testa della gara fa un gesto folle e lancia la sella, probabilmente sganciata, in piena bagarre. Per fortuna non colpisce altri piloti.

fonte Oasport

Perde cosi posizioni in favore di Rins e Crutchlow mentre dietro comincia la rimonta di Valentino che, partito dalla 14esima posizione, sembra decisamente più in palla che nelle prove.

La gara viene condotta dalla Ducati di Dovizioso ad un ritmo abbastanza blando per cercare di sterilizzare l'incognita della durata delle gomme.

Rins, però, non ci sta e comincia a farsi sentire negli scarichi della rossa e rompe gli indugi infilando il Dovi.

Ma la differenza di potenza Ducati-Suzuki è imbarazzante e Dovizioso non ha problemi a gestire.

Ne approfittano gli inseguitori per compattarsi sui primi due e cosi il trio di testa Dovi, Marquez, Petrucci, fa l'andatura con Rins e Crutchlow che precedono le 3 Yamaha di Vinales, Morbidelli e Rossi.

A tre giri dalla fine Dovi sferra l'attacco, Marquez segue. Rins e Crutchlow hanno alle loro spalle uno scomodo cliente. Rossi, infatti, ha staccato i compegni di marca e si è untio ai primi.

Mentre il duo di testa si scambia più volte la posizione, con vittoria finale di Dovizioso, il terzetto di aspiranti al gradino più basso del podio è "regolato" da Cal Crutchlow con Rins quarto e Rossi quinto al termine di una grande rimonta.

A parte Rins, che si è inserito nei top five, i protagonisti sono sempre loro.

Marquez non al 100% con una Honda più potente ma meno fluida dello scorso anno, Dovizioso che, per contro, guadagna quella manegevolezza che mancava a Ducati. Crutchlow eterno rincalzo fa la sua gara onesta senza particolari sussulti o errori. Valentino che, nonostante una Yamaha ancora poco performante, sopratutto per potenza e consumo gomme, fa sempre il suo 120% e resta il leader nella casa dei 3 diapason.

Delusione per Vinales che parte dalla pole ma vanifica tutto, Petrucci che sbaglia la scelta delle gomme e si trova in crisi nella seconda metà di gara e Lorenzo che chiude lontanissimo.

Gara di qualità per Franco Morbidelli, sfortunata per l'esordiente Bagnaia, colpito a inizio gara e costretto al ritiro e Iannone che chiude 14esimo.

Se questo è l'inizio ci sarà da divertirsi nel corso della stagione!

Ultima nota riguarda il ricorso contro Ducati per una appendice che si presumeva non in regola. Il ricorso non è stato accettato per cui la vittoria di Dovi è più che legittima.