Calcio / scorum-italia

frafiomatale
Il calcio italiano è alla frutta
Fonte immagine televisione.it ... E forse pure al caffè, obietterebbe qualcuno. Dopo l'eliminazione del Napoli dai quarti di finale dell'Europa League, per mano dell'Arsenal di Unai Emery, l'Italia calcistica viene cancellata dalle fasi conclusive delle due competizioni europee, alle quali prenderanno parte 4 compagini del campionato inglese, 2 formazioni spagnole, 1 tedesca ed una olandese. Le squadre del nostro campionato non alzano un trofeo da ormai otto stagioni, ed in particolare in Europa League, da vent'anni a questa parte, non sono mai riuscite ad andare oltre le semifinali. La qualificazione diretta delle prime quattro in graduatoria in Champions League per i primi quattro campionati del ranking, voluta dall'Uefa nel 2018 per scongiurare un primo abbozzo nascente di Super Lega, con conseguente eliminazione del play-off nel quale le nostre squadre venivano estromesse 9 volte su dieci, non ha portato grossi benefici al movimento italiano, se si considera il fatto che il Belpaese partirà dalla prossima stagione al quarto posto del ranking, tallonato dalla Francia, dalla quale rischia il sorpasso qualora dovessero ripetersi una o più annate di risultati mediocri come queste. Ad una attenta analisi della situazione attuale non si può che comprendere che le cose difficilmente potrebbero andare diversamente; nei confronti dei principali campionati europei che, guarda caso, sono anche quelli che negli ultimi anni hanno portato a casa i successi continentali, il nostro movimento è indietro anni luce. All'Italia mancano gli stadi, cornice importantissima per rendere appetibile uno spettacolo all'estero e per vendere dignitosamente i diritti televisivi, considerando anche il fatto che le squadre della Premier League, ad esempio, possono spartirsi ogni anno una torta talmente ricca da permettere all'ultima in classifica di intascare più soldi dai diritti televisivi della Juventus, dominatrice assoluta della Serie A. All'Italia manca la cultura sportiva, nel quale il vincitore quasi mai viene riconosciuto come il più forte, ma ci si affretta alla caccia dell'alibi tirando in mezzo complotti arbitrali o di palazzo per giustificare le proprie sconfitte, utili forse a vendere qualche copia in più tra i giornali sportivi, ma complici nel far rimanere la situazione ferma sempre allo stesso punto. Come pensate che posa crescere un paese che non ha compreso l'importanza delle seconde squadre per poter sperare, in un tempo non troppo lungo, di sfornare in casa giocatori in grado di aumentare il tasso tecnico della rosa, un po' come accade al tanto celebrato Ajax o alle principali squadre spagnole. Continuando di questo passo è probabile che il pallone azzurro venga ridotto ancora più ai minimi termini, con la riduzione delle squadre partecipanti alla Champions, ma con i fuochi d'artificio sparati per un'eliminazione rivale. Se a voi sta bene così ben venga, ma io ho vissuto il periodo degli anni 90, quando le nostre formazioni erano un po' come le spagnole (o le inglesi) di ora, ed era tutto un altro calcio.
0.00
7
0