Calcio / cristiano ronaldo

frafiomatale
Complimenti ai vincitori, ma ora liberateci!
Fonte immagine adnkronos.com Partiamo da una certezza: hanno vinto i migliori. Passa alle semifinali la squadra che ha mostrato il gioco più bello, più propositivo, che ha avuto più occasioni per segnare nei 180 minuti, che ha dominato larghi tratti delle due sfide e che non ha avuto paura di giocare il proprio calcio. In poche parole quella che ha meritato di più. Ma per il gusto di innalzare il livello della discussione, c’è un’altra domanda che tutti i tifosi bianconeri, me compreso, questa mattina si sono posti appena svegli: ha vinto la più forte? Probabilmente no. L’ Ajax ha prevalso, in maniera anche piuttosto netta, perché si è approcciato alla sfida in una condizione fisica superlativa, nonostante, a differenza dei campioni d’Italia, si stia giocando il campionato in patria in un finale di stagione molto tirato. I lancieri hanno spazzato via la Vecchia Signora, squadra tecnicamente sulla carta di almeno un livello superiore, perché a differenza dei rivali hanno giocato di squadra, secondo schemi ben collaudati volti a non dare punti di riferimento in avanti e pervasi dell’essenza del calcio, giocare per fare un goal più degli avversari. Fonte immagine tuttomercatoweb.com Com'è possibile allora buttare alle ortiche un chance incredibile di arrivare a giocarsi la tanto sospirata Coppa, viste anche le difficoltà del Manchester City nella sfida inglese col Tottenham, nell'anno in cui molte favorite storiche sono crollate e il più forte giocatore del pianeta veste la tua maglia? La risposta è semplice ed incarnata in un solo, disastroso nome: Massimiliano Allegri. Diversi sono gli interrogativi ai quali, fossi nei fortunati e costosissimi panni di Andrea Agnelli, obbligherei il tecnico toscano a rispondere: Perché la squadra, da quando sei alla guida della Juventus, passato Gennaio, è sempre in difetto di condizione atletica? Qual è il motivo di una lunghissima serie di infortuni che ogni anno nella seconda parte della stagione falcidiano la rosa? Ma soprattutto: mi vuoi spiegare una benedetta volta il motivo per il quale non si giochi mai, nemmeno di fronte a squadre tecnicamente inferiori, per vincere e mettere all'angolo l’avversario, ma si preferisce spesso speculare sul gol di vantaggio (o in alcuni casi pure sul pareggio) in nome di un non meglio precisato risparmio di energie, che poi tanto nei momenti topici non si trovano lo stesso? Quindici milioni di tifosi juventini in Italia, e 250 milioni nel mondo, non meriterebbero, viste anche le giuste ambizioni di portare la società tra le top in Europa, di veder giocare la loro squadra sempre per vincere, com'era nell'essenza del pensiero di chi ha inventato il gioco del calcio, in modo da dire, di fronte alle sconfitte, di averci almeno provato? Fonte immagine quotidianodiragusa.it Si dice che spesso Allegri sia in grado di leggere le partite e di aggiustarle in corsa, meglio di chiunque altro; può darsi, ma si omette in questa affermazione che le gare alle quali è costretto a porre rimedio sono sovente complicate ad arte dalle sue scelte iniziali. A cosa serve avere in squadra Cristiano Ronaldo se poi lo si costringe, per atteggiamento remissivo della squadra, a giocare a 50 metri dalla porta circondato da difensori avversari? Possibile che non ci si renda conto che se il terminale offensivo passa settanta minuti lontano dall'area avversaria, per tutti gli altri giocatori di qualità, come ad esempio Dybala, mortificato in un assurdo ruolo da “tuttocampista” evidentemente non nelle sue corde, la vita non potrà che essere ancora più dura? Mai come quest’anno, con un campionato vinto a Febbraio, ci sarebbe stata la possibilità di concentrare sforzi ed energie sulla Champions, programmando la preparazione per volare in primavera. Già, la fantomatica preparazione atletica, che giustificava le pessime prestazioni dei primi mesi dell’anno con l’obiettivo di essere brillanti per la fase cruciale della stagione… Possibile che nessuno paghi per questo scempio? Certo, si potrà opporre dei cinque scudetti consecutivi e delle quattro Coppa Italia vinte nel quinquennio, ma sicuri che un Oronzo Cancan qualunque non avrebbe ottenuto, con questa rosa a disposizione e con una superiorità tanto imbarazzante rispetto alla concorrenza, gli stessi risultati? Vincere fa piacere, ma probabilmente non compensa le volte che si perde senza lottare. Forse, da ieri, per la prima volta capisco la filosofia dei tifosi partenopei, puoi anche perdere ma se sai di aver dato il massimo sarai comunque orgoglioso dei tuoi. E per citare una famosa scena tratta dal fortunato film Rocky IV: “Se io posso cambiare, e voi potete cambiare, tutto il mondo può cambiare”… Anche Andrea Agnelli.
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mad.runnerAggiornato
Ripresa della scrittura
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