Un paio di giorni fa sulla Gazzetta dello Sport mi sono imbattuto in uno di quegli articoli che si possono definire informativi e scritti da veri giornalisti, non da tifosi o da dipendenti schiavi della linea editoriale di un giornale.

Nell'articolo venivano riportati i valori attuali delle principali rose dei club europei o meglio quanto hanno speso tali squadre per avere a disposizione la rosa che hanno.

Un modo molto oggettivo per definire quanto siano effettivamente "potenti" le società e quanto sia grosso il divario economico fra una squadra e l'altra.

Va da se che i risultati attesi dalle singole società dovrebbero rispecchiare quanto investito.

Banalmente se confrontiamo 5 appartamenti con valori che oscillano da 1 milione di euro a 100 mila euro, quello che ci aspettiamo è di vedere una casa molto più bella, meglio posizionata, con migliori servizi, migliore arredamento nel caso di quella da 1 milione.

Nella classifica a dominare è il Manchester City con oltre 1 miliardo di capitale investito, seguita a ruota dal PSG con oltre 900 milioni e poco dietro il Real Madrid. Quarta l'altra squadra di Manchester con la Juventus subito dietro ad inseguire.

E' interessante notare 2 aspetti:

  1. Le prime 2 squadre in classifica sono di proprietà di 2 sceicchi che hanno investito 2 miliardi di euro.
  2. 4 delle prime 5 non hanno vinto la Champions negli ultimi 15 anni e le prime 2 non l'hanno mai vinta.

La squadra più vincente, il Barcellona, è solo sesta frutto degli investimenti fatti nella cantera.

Sorprende vedere l'Everton decima e mai qualificata alla Champions.

Per quanto riguarda le italiane il dominio della Juventus è imbarazzante con oltre 700 milioni spesi negli ultimi 5 anni.

Secondo il Milan con oltre 400 milioni e mai qualificatosi in Champions nel quinquennio di riferimento e terza l'Inter con 374 milioni.

Il Napoli, che oramai con la Champions è di casa, ha speso solo 324 milioni per assemblare una squadra capace di restare ai vertici, pur non vincendo trofei di rilievo, da anni. La Roma, semifinalista di Champions 2 anni fa, ne ha spesi ancora meno.

Soprende vedere come al sesto posto ci sia la Sampdoria del tanto bistrattato Ferrero avanti a squadre come Lazio, Fiorentina, Atalanta e Torino.

Da questo bello studio si evince dunque che i soldi non fanno la felicità ma certamente aiutano e che ci siano esempi virtuosi che sono riusciti a raggiungere ottimi risultati senza avere a disposizione cifre folli da investire.