Mai come in questo Luglio i tifosi del Napoli hanno imparato a sognare, complici i giornalisti a caccia dello scoop ma anche di un atteggiamento più aggressivo, ma sempre oculato, di De Laurentis e Ancelotti sul mercato.

La strategia di quest'anno sembra essere quella dell'all in ma a certe condizioni.

Da una parte il presidente ha dimostrato col colpaccio Manolas, forse colpo sottovalutato da troppi, di non aver paura di spendere quando si presenta l'occasione economica e tecnica perfetta, dall'altra anche solo il fatto di trattare nomi importantissimi a cifre stellari è sintomo di una società serie che vuole crescere ogni anno un gradino in più, consapevole di non avere ne l'appeal ne la potenza economica delle milanesi e della Juventus e forse della Roma.

I soldi arriveranno dalle tante cessioni e dal tesoretto accumulato in questi anni di mercato oculato e attento al bilancio.

Icardi, Pepè, James Rodriguez, Lozano sono nomi che fino ad un paio di anni fa non sarebbero potuti essere accostati al Napoli e probabilmente nessun procuratore si sarebbe scomodato per parlare con ADL ed il suo entourage.

Oggi invece, e questo è un dato di fatto, a Dimaro accorrono gli agenti di giocatori di questo tipo ed in alcuni casi ADL risulta essere forte di un accordo o con la società o con il giocatore e a volte con entrambi.

Quello che è accaduto con Pepè ha dell'incredibile e dovrebbe far riflettere tutti su quello che il calcio sta diventando.

Il Napoli, per stessa ammissione del Lille, aveva un accordo totale con la società per cifre monstre vicine agli 80 milioni ed un accordo col giocatore. A far saltare tutto sono stati gli agenti di Pepè che pretendevano un bonus di mediazione di almeno 5 milioni. Pepè finisce dunque all'Arsenal grazie ad un bonus per gli agenti di ben 10 milioni.

ADL ha mostrato, a mio avviso, grande fermezza e lungimiranza in questa occasione non cedendo alle logiche di un mercato folle che prevede oggi accordi con società, giocatori e a questo punto anche agenti.

In molti sostengono che ADL dovrà cedere prima o poi per portare a casa campioni affermati. Forse è vero.

Ma cosa succederebbe se tutte le società, tutti i presidenti si comportassero con la stessa fermezza?

Sparirebbero dalla circolazione questi procuratori da 4 soldi che ad oggi rappresentano il vero cancro del sistema calcio.

I tifosi del Napoli dovrebbero dunque essere ancora una volta contenti dell'approccio di ADL, e poco importa se alla fine del mercato arriverà un campione in meno.