Anche adesso che l'ho scritto come titolo di questo post quasi stenso a crederlo, perché ripensandoci a mente fredda mi sembra ancora impossibile che il risultato finale della partita di ieri sera allo Juventus Stadium sia proprio questo, un risultato di parità, ma non uno 0 a 0, o, al limite, un 1 a 1, ma addirittura un 3 a 3, maturato in circostanze che mi lasciano molto perplesso, sotto diversi punti di vista.

La partenza è stata favorevole alla Juventus, che ha incominciato a premere sull'acceleratore, facendo valere il proprio superiore tasso tecnico, fino a concretizzare questo divario con la realizzazione della prima rete della giornata, per opera di Cristiano Ronaldo, al 36° del primo tempo, e con questo risultato di 1 a 0 in suo favore si chiude la prima parte della frazione di gioco.

Nella ripresa si riprende con lo stesso andazzo della prima frazione di gioco, con la Juventus che prova e riprova a realizzare la seconda segnatura, fatto che si concretizza al 17° minuto, quando Rugani ribadisce in rete.

Sembrerebbe fatta, 2 a 0 per la Juve e normalmente sarebbero pochissime le squadre in grado di ribaltare questo risultato, con una mezz'ora scarsa di tempo a disposizione, ma il Parma sembra crederci, mettendo in mostra carattere e temperamento, e dopo soli 2 minuti riesce a dimezzare le distanze, grazie ad un velocissimo contropiede magistralmente finalizzato da Barilla, con un colpo di testa su millimetrico cross di Kucka.

Non passano più di altri 2 minuti e la Juventus porta a 3 le proprie segnature, con Cristiano Ronaldo che sale in cielo ed insacca di testa un preciso cross di Marione Mandžukić, elemento sempre indispensabile a questa formazione, tutto questo al 21° minuto.

La pronta reazione della Juventus avrebbe dovuto chiudere tutti i conti, invece nuovamente il Parma ha ripreso a tessere le sue trame, finché al 74° minuto ha dimezzato le distanze, portandosi sul 3 a 2, per concludere la sua rincorsa agganciando la Juventus al 3° minuto di recupero, quando a conclusione di un'azione un po' movimentata Gervinho realizzava la sua seconda rete personale, ribadendo in rete con un tiro di collo destro, che Perin non riusciva a contrastare.

3 a 3, è la seconda volta consecutiva che la Juventus subisce 3 reti in una partita, dopo il rovinoso 3 a 0 in casa dell'Atalanta, che ha determinato la sua uscita dalla Coppa Italia, questa volta invece di rimontare un risultato subisce la rabbiosa replica di un onesto e volitivo Parma, che con l'impegno e gettando il cuore oltre all'ostacolo è riuscito a conquistare un punto su una piazza che da sempre è avarissima di soddisfazioni per gli ospiti.

La Juventus, orfana di Bonucci e Chiellini, ha rivelato inequivocabilmente una grande fragilità difensiva, i sostituti non sono stati assolutamente all'altezza dei titolari, in quanto pur non commettendo errori madornali come nel match contro l'Atalante, non sono stati efficaci in fase di chiusura, permettendo al Parma di violare la porta difesa da Perin per ben 3 volte, consentendo anche al Napoli di ridurre lo svantaggio in classifica da11 a 9 punti.

Ormai siamo a poco più di 2 settimane dal big match di andata contro l'Atletico Madrid di Champions League, e se da una parte è rincuorante vedere un giocatore come Mario Mandžukić che è già ritornato in buona condizione fisica, confermandosi come spalla ideale di CR7, dall'altro canto ha un bisogno disperato di recuperare uno oppure tutti e due i perni difensivi, in modo da ricompattare un reparto che sta facendo acqua sotto diversi punti di vista, personalmente sono rimasto molto perplesso dallo spettacolo a cui ho assistito ieri sera.