Fonte immagine ilbianconero.com

Proseguendo la metafora che descrive come il buongiorno si veda dal mattino, il movimento azzurro del pallone può tranquillamente affermare di star attraversando un bellissimo pomeriggio di sole, avendo superato positivamente le prime fasi di consolidamento dei nuovi progetti e trovandosi ora in grado di raccogliere i primi frutti del lavoro svolto a livello federale.

Partendo dalla nazionale maggiore allenata da Roberto Mancini, la personalità raggiunta dalla squadra, vista per la prima volta nella vittoria polacca in Nations League che ha permesso agli azzurri di evitare la retrocessione, e proseguita nelle prime partite delle qualificazioni, culminate nella prepotente vittoria ottenuta ieri sera in Grecia, è sembrata finalmente di nuovo vicina a quella dei giorni migliori del movimento italiano, tradizionalmente spesso ai vertici nelle competizioni che contano nonostante la sciagurata parentesi Ventura.

Che il Mancio abbia raccolto idee vincenti nel suo girovagare per l'Europa, se ne è avuta ulteriore conferma dall'impronta che ha saputo dare fin da subito alla sua squadra, plasmata con un sapiente mix di possesso palla, tiki taka nella migliore tradizione spagnola e principi cardine del gioco all'italiana (con tanto di mortifere ripartenze), da selezionare a seconda delle fasi della partita e dell'avversario.

Fonte immagine ilpost.it

Seppur in un periodo storico nel quale il pensiero comune sostiene che il ricambio generazionale tardi ad affermarsi, un ulteriore merito deve essere riconosciuto all'attuale C.T., per nulla timoroso nell'accelerare i tempi di maturazione di alcuni giovanissimi per lanciarli fin da subito nella mischia; ed è così che i vari Chiesa, Barella, Kean, Mancini, Zaniolo e Pellegrini, tutti in età da under 21, sono diventati già colonne portanti dell'ossatura di questa nuova Italia, che si preannuncia pronta a stupire e a giocarsela con una buona dose di sfrontatezza contro qualunque avversario.

Ma i prodromi di questo straordinario lavoro devono essere ricercati soprattutto a livello federale, dove le nazionali giovanili stanno beneficiando del metodo di lavoro e della riorganizzazione voluta prima da Arrigo Sacchi e poi dall'attuale coordinatore Maurizio Viscidi, riscuotendo una buona dose di prestigiosi risultati nelle competizioni ufficiali: è così sono arrivate le due finali consecutive dell'under 17 nei campionati europei 2018 e 2019, i due secondi posti continentali dell'under 19 (2016 e 2018), la semifinale dell'under 20 al mondiale di due anni fa, bissata da quella raggiunta ieri in Polonia (con la speranza di poterla addirittura migliorare) e la qualificazione dell'under 21 alla fase finale degli europei di categoria.

Infine, a completare il quadro di un periodo florido di soddisfazioni per il nostro tricolore calcistico, la storica qualificazione della nazionale femminile per il mondiale francese, con relativa prima vittoria all'esordio contro le temibili australiane, lascia presagire che anche a livello delle ragazze si cominci finalmente a scorgere la luce in fondo al tunnel. Luce di uno splendente colore azzurro.

Immagine di proprietà di Scorum-Italia