Sturaro con la maglia della Nazionale. Fonte lastampa.it

Sta facendo gran rumore, da qualche giorno a questa parte, il passaggio di Stefano Sturaro dalla Juventus al Genoa per una cifra complessiva di circa 18 milioni: per i benpensanti, la Società del presidente Preziosi ha quanto meno completamente sbagliato l'acquisto (il più caro della sua storia), per i più maliziosi invece. l'operazione è stata organizzata per offrire una spalla alla Juventus, bisognosa di mettere a bilancio delle plusvalenze dopo il pacco rifilato da Leonardo & co. nell'affare Higuain.

Forse, alle attuali condizioni, la valutazione di Sturaro potrebbe sembrare eccessiva, ma occorre ricordare che il ragazzo, appena venticinquenne, è già stato, prima dell'infortunio, nel giro delle varie nazionali, oltre ad aver acquisito grande esperienza, anche a livello internazionale, con i campioni d'Italia, con i quali è sceso in campo 90 volte in Serie A.

Forse molti non lo ricordano, ma Sturaro fu anche uno dei migliori in campo nella semifinale di Champions League con il Real Madrid del 2015, nonché protagonista, anche l'anno successivo, nella sfida dello Stadium con il Bayern Monaco, nella quale realizzò la rete del pareggio.

Sturaro festeggia la rete al Bayern Monaco nel 2016. Fonte contra-ataque.it

Le ultime stagioni, anche a causa di guai fisici, non sono state all'altezza delle prime, ma considerata la giovane età del calciatore, e la possibilità di offrire il meglio in un ambiente che conosce alla perfezione, non è escluso che sia stato il Genoa ad aver fatto l'affare, riportando a casa uno dei centrocampisti potenzialmente nel giro della nazionale.

Il caso Sturaro tuttavia, che ha fatto gridare allo scandalo molte "verginelle" o presunte tali della carta stampata sportiva indipendente (o presunta tale), è stato preceduto da vicende ben più eclatanti in passato, per i quali tuttavia non si è scelto di alzare simili polveroni.

Fu sempre il Genoa infatti, ad acquistare dall'Inter, pochi mesi fa, due giocatori della primavera, tali Andrei Radu e Federico Valietti (adesso in forza al Crotone) per la cifra complessiva di 15 milioni, mentre sempre dalla primavera nerazzurra si trasferirono all'Atalanta i fortissimi Davide Bettella e Marco Carraro (che stanno in questo momento facendo le fortune rispettivamente di Pescara e Perugia), per un totale di 12 milioni.

Bettella nel giorno della presentazione all'Atalanta. Fonte sport.sky.it

Inter che, guarda caso, sotto l'occhio vigile del fair play finanziario, aveva assoluta necessità di mettere a bilancio 45 milioni di plusvalenze, per non far scattare le sanzioni.

E che dire della valutazione di un altro centrocampista venticinquenne, che nel 2014 passò dal Genoa al Milan per 20 milioni? Se state cercando di capire a chi mi stia riferendo, cercare alla voce Andrea Bertolacci...

Bertolacci che, se qualcuno se lo stesse chiedendo, non veniva da campionati vinti o finali di Champions League, così come Roberto Gagliardini, pagato dall'Inter, due anni fa, 22 milioni per acquistarlo dall'Atalanta.
E che dire poi del mitico Éver Banega, accasatosi all'Inter nel 2016 a parametro zero, dopo due stagioni al Siviglia, e rivenduto agli stessi per nove milioni dieci mesi più tardi... Un vero colpo da maestri.

Il grandissimo Indro Montanelli soleva ripetere, riferendosi ai protagonisti delle varie vicende attorno alla politica, che "il più pulito ha la rogna..."; non so se il mondo del calcio possa essere o meno accomunato al pensiero di Montanelli, ma chi si scandalizza per le condotte di una società piuttosto che di un'altra, così come per le telefonate di quel dirigente piuttosto che di un altro, dimostra, nella migliore delle ipotesi, molta ingenuità...

Immagine di proprietà Scorum-Italia

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