Mourinho dopo Juventus - Manchester United. Fonte panorama.it

Cari amici di Scorum,
in questo post non è mia intenzione apporre bandiere o vessilli di questa o quella squadra, ma solamente scrivere a difesa di una categoria, quella dei tifosi, alla quale un po' tutti noi apparteniamo.
Della vicenda Mourinho e della mano sull'orecchio, nell'atto di schernire i tifosi che lo avevano insultato (ipse dixit) per novanta minuti, si è già detto e scritto di tutto: io stesso, commentando un post di @girolamomarotta, da tifoso juventino, ho definito tutto sommato accettabile il gesto dello special one, tenendo conto del personaggio non convenzionale e del contesto nel quale è avvenuto, una partita vinta in rimonta contro un avversario a suo modo storico.

Ancelotti imita Mourinho. Fonte fcinter1908.it

In occasione di una recente conferenza stampa, l'allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, ha ritenuto opportuno replicare il gesto dell'allenatore portoghese del Manchester United, come evidente presa in giro nei confronti del club e dei tifosi bianconeri: gesto goliardico e non volgare, al quale dalle parti di Torino non hanno giustamente voluto dare peso, ma forse un tantino inopportuno se si considera che vittorie o sconfitte a livello europeo delle formazioni italiane, vanno a danno o beneficio di tutto il movimento.
Ma se Carletto, anch'egli con una lunga serie di dispute nei confronti dei tifosi della Juventus, ha deciso di mettere da parte il suo proverbiale aplomb in quest'occasione, più recentemente, durante la serata di premiazione della panchina d'oro, quello che ha fatto rumore è stata una proposta avanzata dall'attuale guida tecnica del Napoli: sospendere le partite in caso di insulti ad allenatore o giocatori.

Allo stadio come all'operetta quindi, dove non è possibile parlare per non disturbare gli attori, e nel quale è obbligatorio l'abito da sera?
Chi frequenta impianti sportivi, nei quali si tengono competizioni di squadra, sa benissimo che il mondo utopico (o distopico, dipende dai punti di vista) ipotizzato da Ancelotti, vede difficile applicazione alla realtà di tutti i giorni: quante partite arriverebbero al novantesimo? Probabilmente nessuna, nemmeno nell categorie inferiori o tra i bambini.
Il ragionamento del tecnico di Reggiolo poi, si porta dietro un'altra serie di problematiche da sviluppare: se la squadra i cui tifosi si rendono responsabili di cori offensivi, deve subire lo stop della partita, con conseguente (probabile) sconfitta a tavolino, quale punizione deve essere inflitta per giocatori e/o allenatori che compiono il percorso inverso con sfottò o insulti alla tifoseria?

Mazzone, trattenuto a stento in un celebre Atalanta-Brescia. Fonte testedicalcio.com

Vi ricordate la corsa di Mazzone sotto la curva dell'Atalanta, con tanto di insulti sbraitati a pieni polmoni, o il dito medio di Higuain al Camp Nou, dov'era stato oggetto di fischi e sfottò per quasi tutti i novanta minuti?
Che provvedimenti adottare quindi in questi casi? Il professionista in questione viene sanzionato con una lunga squalifica? Si applica alla squadra del responsabile una penalità di un goal, come succedeva al parco da ragazzini? O forse, più semplicemente, si auspica un mondo alla rovescia, dove chi paga non ha diritto di esprimere dissenso, e i milionari che rincorrono una palla sono intoccabili?
Certo, sarebbe bello andare allo stadio e fare semplicemente il tifo per la propria squadra, senza insultare nessuno, ma bisognerebbe partire a modificare le linee di pensiero dai livelli che contornano il mondo del calcio, come per esempio quello giornalistico: quando si pubblica una vignetta del genere (vedi sotto), a cosa si allude?

Come reagire, in situazioni del genere? Si chiudono testate giornalistiche o si cancellano iscrizioni all'albo, dato il chiaro riferimento ad un rapporto con gli arbitri diverso a seconda della casacca indossata?

Caro Carletto, sei un grande tecnico e il tuo Napoli sta sorprendendo tutti, in Italia e in Europa, ma ti prego, non buttarti nella ricerca della polemica a tutti i costi, sminuendo il tuo intelletto e la fama di grande allenatore che ti sei costruito...

E credetemi, mi piacerebbe ripetere lo stesso appello anche per i giornalisti in questione, ma è probabile che ormai, in questo caso, i buoi dalla stalla siano già scappati...

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