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Filtrano infuocate indiscrezioni sul futuro di Federico Chiesa, ventunenne attaccante della Fiorentina e figlio dell'ex capocannoniere della Serie A Enrico (che ne cura anche gli interessi economici), secondo le quali il gioiello dell'ultima versione della nazionale under 21 sarebbe in rotta di collisione con la dirigenza viola, al fine di liberarsi dal suo attuale club per cercare una nuova avventura in una squadra di caratura superiore.

Per scoprire la piega che prenderà la vicenda, la data da tenere d'occhio sul calendario è quella del prossimo 16 Luglio, momento in cui Chiesa rientrerà dalle vacanze e si aggregherà alla sua squadra in quel di Chicago, dove i viola disputeranno quest'anno una sfida dell'ormai celeberrima International Champions Cup, e sosterrà verosimilmente un delicato faccia a faccia con la propria dirigenza onde metterla a conoscenza della sua volontà di cambiare area.

L'accordo non si preannuncia semplice in quanto lo stesso neo patron viola Rocco Commisso ha più volte dichiarato apertamente che il progetto della sua Fiorentina non potrà prescindere dalla presenza di Federico Chiesa e che la sua permanenza nella stagione 2019-20 è da ritenersi fuori discussione.

Rocco Commisso, neo patron viola. Fonte immagine firenzetoday.it

All'orecchio del Direttore Sportivo viola Daniele Pradé tuttavia, sono già giunte le lusinghe che alcune squadre italiane ed europee (Juventus in testa) avrebbero avanzato per assicurarsi il cartellino del gioiello classe 1997, con i ben informati pronti a spingersi addirittura a sostenere che tra Chiesa e i campioni d'Italia sia già stata trovata un'intesa su un contratto di cinque anni, per una cifra vicina ai cinque milioni di euro a stagione, tre volte superiore al suo attuale compenso fiorentino.

Conoscendo l'attaccamento alla maglia del giocatore però, dagli ambienti gigliati in molti sono pronti a giurare che il ragazzo non intenda arrivare alla rottura definitiva con il suo attuale club, pur cercando di far comprendere alla dirigenza viola la sua posizione in maniera ferma e decisa.

Il contratto di Chiesa con la Fiorentina del resto scade nel 2022 e un muro contro muro in questo momento non converrebbe a nessuno; l'incontro tra le parti difficilmente porterà, anche alla luce delle promesse sbandierate a mezzo stampa, ad un'apertura degli uomini di Commisso verso la cessione, ma il puntare un po' i piedi potrebbe condurre ad un accordo sulla cessione nella stagione 2020-21, magari dopo avere sostanzialmente ritoccato l'ingaggio della punta genovese.

Enrico Chiesa ai tempi in cui vestiva la maglia viola. Fonte immagine blunote.it

La Juventus del resto, maggiore indiziata a diventare la nuova squadra di Chiesa, risulta in questo momento impegnata in numerose altre trattative, su tutte quelle che dovrebbero portare alla corte di Maurizio Sarri il fenomenale difensore dell'Ajax Matthijs De Ligt e un attaccante tra Icardi, Lukaku o Gabriel Jesus, e non considera primaria la questione.

Il prezzo del cartellino del ragazzo si aggira intorno ai 60 milioni al netto di eventuali sconti o contropartite (si era parlato di un eventuale inserimento nella trattativa di Romero o Demiral), ma la sensazione è che Madama decida di investire quella cifra solo nel caso in cui l'acquisto di una grande punta tra quelle menzionate in precedenza non si concretizzi.

La piazza a Firenze tuttavia non sembra molto in subbuglio per un eventuale trasferimento del proprio pupillo in bianconero, e ripensando ai tempi di Roberto Baggio e delle rivolte popolari, viene inevitabilmente da porsi una domanda: i tifosi viola sono certi della permanenza di Chiesa o i tempi sono irrimediabilmente cambiati?

Restate sintonizzati.

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