Fonte immagine ilfoglio.it

Il 4 Maggio è in programma a Torino, presso l'Allianz Stadium, il derby della mole numero 198 della storia, il nono previsto nella nuova casa bianconera; i precedenti arridono alla Juventus, che può contare su una percentuale di successi nella stracittadina che si aggira intorno al 50%, comprese le sette vittorie negli otto incontri giocati nel nuovo stadio della Continassa.

Come un vecchio adagio vuole, in riferimento a tutti i derby del mondo, la partita tra squadre della stessa città spesso sfugge a qualsiasi regola o pronostico e sono le motivazioni, la partecipazione degli spalti e il furore agonistico messo in campo a determinare l'andamento delle gare e i risultati.
Anche a Torino, similmente alle altre stracittadine del nostro campionato, la storia più o meno recente conserva delle vere e proprie perle, delle sfide divenute leggendarie e che sono entrate nel cuore di una o della'altra tifoseria.

Lo sanno i sostenitori granata, che da sempre sostengono di essere in maggioranza in città, e che ricordano ancora con piacere a distanza di anni la partita del 27 Marzo 1983, quando Dossena, Bonesso e Torrisi, ribaltarono in quattro minuti, dal 70' al 74', il doppio vantaggio zebrato firmato Paolo Rossi e Michel Platini, o la clamorosa buca scavata dal granata Maspero, con conseguente errore dal dischetto del matador Salas, che permise al Toro di chiudere in parità il derby di andata della stagione 2001-2002, dopo avere recuperato dal clamoroso 0-3 del primo tempo.

Un fotogramma del derby di ritorno stagione 1982-83. Fonte calcio.fanpage.it

E sebbene la sfida in casa dei campioni d'Italia non abbia la stessa importanza che riveste per i cugini (nel 2015, dopo vent'anni senza successo, i tifosi del Torino festeggiarono con caroselli per il centro cittadino la vittoria contro la Juventus), anche dalle parti della Continassa il derby rimane comunque uno degli appuntamenti più sentiti, con l'obiettivo di replicare la gioia vissuta nel 1995, quando una tripletta di Gianluca Vialli contribuì a fissare il risultato sul rotondo 5-0 finale, o quelle del 2014 e del 2015, con i goal di Pirlo e Cuadrado in pieno recupero a regalare dei successi sembrati ormai insperati.

Con queste brillanti premesse, e con un match capace di prepararsi da solo senza bisogno di ulteriori stimoli, ci si aspetterebbe l'ennesima partita giocata con il coltello tra i denti in campo, e vissuta con grande partecipazione sugli spalti, invece il prossimo incontro tra le due principali realtà della Mole rischia fortemente di passare alla storia come il più triste della storia recente e passata.

Anche se la cornice di pubblico dovrebbe comunque alla fine risultare degna dell'evento, il rischio che il cuore delle due tifoserie faccia mancare il proprio apporto, per un motivo o per l'altro, sembra ad oggi molto elevato: gli ultras bianconeri, in sciopero del tifo da inizio anno per il caro biglietti registrato all'Allianz Stadium e in situazione di muro contro muro con la società, difficilmente forniranno il loro apporto vocale alla squadra, mentre la controparte granata ha già annunciato di voler disertare la "trasferta" se la Lega Calcio non metterà mano al calendario per modificare la data dell'evento (4 Maggio), che coincide con la commemorazione annuale della tragedia di Superga.

Una recente commemorazione a Superga. Fonte lastampa.it

Il tempo per scendere a miti consigli e per fornire alla città il calore che l'evento meriterebbe, sembrerebbe essere ancora sufficientemente ampio, anche se le reali possibilità che le tifoserie si muovano dalle loro posizioni, allo stato attuale delle cose, non sono moltissime.

Rivedere oggi le immagini di avvenimenti vissuti da bambino, quando il calcio lo si seguiva alla radiolina e si aspettava la sera per emozionarsi con le azioni salienti o con la sintesi dell'incontro principale, quando assistere ad una partita dal vivo costava poco più che andare al cinema e assurdità come sciopero del tifo o diserzioni di massa non venivano in mente a nessuno, lascia sempre un po' di amaro in bocca.

E così, in un mondo che cambia e si trasforma alla velocità della luce ci toccherà probabilmente assistere anche ad un derby silenzioso, dove i fortunati che si saranno potuti permettere uno dei costosissimi biglietti dell'Allianz Stadium, dopo aver sborsato un quinto dello stipendio mensile, torneranno a casa depressi ed arrabbiati, qualunque sia il risultato finale.
Viva la modernità, ma, quasi quasi, ridateci la radiolina.

Immagine di proprietà di Scorum-Italia