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Mettetevi comodi, inizia lo show...

Primo Tempo

  • Episodio 1 - La settimana prossima è quella buona, si chiude per Lukaku, dal Manchester United all'Inter, per regalare il centravanti di peso tanto richiesto da Antonio Conte.
  • Episodio 2 - Forse però, a ben pensarci, le settimane potrebbero essere anche due o tre, tempo di limare qualche dettaglio sull'ingaggio e poi il possente attaccante belga andrà finalmente a rinforzare la rosa della nostra beneamata.
  • Episodio 3 - Le cose sembrano complicarsi, I red devils non si mostrano propensi ad accettare la nostra offerta al ribasso e c'è il rischio che il giocatore rimanga in Premier League o ci venga soffiato sotto il naso da qualche top club europeo che eventualmente si presenti con la fresca in mano.
  • Episodio 4 - Lukaku ha appena firmato con il Bayern Monaco (o con il Real Madrid, il Chelsea, il Paris St. Germain etc.); peccato, eravamo così vicini a prenderlo...
  • Episodio 5 - Non importa, attuiamo il piano di riserva e viriamo su Dzeko; alla fine dei conti anche il bosniaco possiede quelle qualità che il nostro nuovo mister reputa necessarie al fine di rinforzare la linea d'attacco.
Lukaku. Fonte immagine lebombedivlad.it

Secondo Tempo

  • Episodio 6 - Dzeko ha appena accettato l'offerta del Valencia (o del Borussia Dortmund... avete capito no?)
  • Episodio 7- Pensiamo al centrocampo: Barella? Si è dichiarato interista dalla nascita no? Sarà un gioco da ragazzi portarlo da noi...
  • Episodio 8 - Barella presentato ufficialmente dalla Roma.
  • Episodio 9 - Questo però è nostro, domani sono in programma le visite mediche del laterale austriaco Lazaro nel centro medico della Pinetina... E alla fine delle stesse potremo finalmente dichiarare: Lazaro, alzati e cammina con noi!
  • Episodio 10 - Laza...chi?

Avete assistito al Beppe Marotta show, parole e musica dell'amministratore delegato e principale uomo mercato della società nerazzurra, spettacolo al quale i tifosi bianconeri, dopo diversi anni in cui hanno dovuto recitare la parte degli spettatori involontari, possono finalmente assistere da lontano.

Pensate che queste considerazioni siano ingenerose nei confronti di un uomo che ha condotto la Juventus verso otto anno di trionfi? Forse non avete tutti i torti, ma i precedenti di Van Persie, Falcao, Aguero, Sanchez, Cavani, Drogba, tutti trattati a lungo e regolarmente sfuggiti sotto il naso nonostante l'affare ben avviato a causa del lungo temporeggiamento del buon Beppe, parlano da soli e non sembrano indicare nelle capacità di trattativa il punto di forza del dirigente emiliano.

Robin Van Persie, ad un passo dalla Juve, poi finito al Manchester United. Fonte mondiali.it

Certo si potrebbe obiettare che i grandi nomi difficilmente finiscono a giocare in Italia in un periodo storico in cui la Serie A è il terzo (o forse il quarto) campionato per ordine di importanza del vecchio continente, ma vorrei rammentarvi che con giocatori del calibro decisamente inferiore come Jovetic, Pazzini, Witsel e addirittura Berbatov le cose non sono andate diversamente, e gli sbigottiti sostenitori di Madama si sono visti recapitare pacchi (in tutti i sensi) del calibro di Bendtner, Anelka (nella fase immobile della sua carriera), Peluso, Padoin etc.

Capitolo a parte i parametri zero o quasi, come Pirlo, Barzagli, Pogba, Llorente, Emre Can, che tuttavia si sospetta fossero merito soprattutto di Paratici, con i neo innesti Ramsey e Rabiot a confermare questa teoria.
Pare inoltre che un uomo col sangue tiepido da temporeggiatore come Marotta fosse contrario allo sbarco di Ronaldo alla Continassa, e proprio a causa del conseguente litigio col presidente Agnelli sia stato educatamente messo alla porta, con Paratici al suo posto nella conferenza stampa di presentazione dell'asso portoghese, e successivamente nel ruolo di uomo mercato della Società.

Sono sicuro che se la linea Marotta avesse trionfato, non avremmo mai visto CR7 difendere i colori dei campioni d'Italia, così come De Ligt, probabile imminente promesso sposo dei piemontesi sarebbe probabilmente finito al PSG o al Barcellona.
Sono tentato di concludere citando anche le "grandi" doti da venditore del caro Beppe, ma preferisco tenere le parole nel cassetto per un futuro post, in attesa di vedere come finirà la telenovela Icardi.

Nel frattempo, auguri.

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