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Come in tutte le edizioni delle grandi corse a tappe, l'ultima settimana è quella che sulla carta promette di fornire i verdetti decisivi, eliminando dalla scena i protagonisti non ancora maturi per la vittoria, ed esaltando i corridori più in forma; anche la centoduesima edizione del Giro d'Italia non si è sottratta a questa regola venendo disegnata dagli organizzatori con un percorso a difficoltà crescenti, concentrate in modo particolare in queste ultime due tappe in linea.

E se la frazione di ieri è stata affrontata dagli uomini di classifica con la mente già proiettata alle ultime salite del giorno dopo (ottima la vittoria di Chavez), oggi il gruppo non ha risparmiato le energie fin dal primo chilometro, dando l'impressione da subito di voler rendere epocale questa ultima giornata con il naso all'insù.

E' successo davvero di tutto, con Nibali a provare l'impresa di una fuga ad oltre cento chilometri dal traguardo, per poi essere costretto a fermarsi in piena crisi di fame e ripartire generosamente all'attacco sull'ultima salita, con Miguel Angel Lopez coraggiosissimo all'attacco alla ricerca disperata di un'azione che gli regalasse ancora le ultime speranze di podio, buttato a terra da un tifoso (evidentemente un po' al di là col tasso alcolico) che il giovane colombiano dell'Astana schiaffeggia sfogando tutta la propria frustrazione, con Roglič e Yates ancora una volta non all'altezza delle grandi salite.

Lopez schiaffeggia il tifoso reo di averlo fatto cadere. Fonte unionesarda.it

La scena la ruba ancora una volta la maglia rosa Richard Carapaz, mai in difficoltà, capace di rintuzzare senza apparente sforzo tutti gli attacchi degli avversari, e ancora in grado di mettersi a tirare la volata nel finale al compagno di squadra Landa, nel tentativo di spingerlo verso quella che sarebbe stata una quanto mai meritata vittoria di tappa.
Il gradino più alto del podio, ormai certo al 99%, risulta essere un risultato quanto mai meritato dal portacolori della Movistar, dimostratosi indubbiamente lo scalatore più completo e in forma del gruppo.

Al traguardo Nibali, Landa e Carapaz si stringeranno in un bellissimo abbraccio, come a voler riconoscere l'un l'altro la forza dell'avversario e la bellezza di queste tre settimane di battaglia.
Viene normale chiedersi cosa sarebbe successo con Tom Dumoulin ancora in gara a battagliare per la vittoria finale, ma ciò non toglie che i primi tre della classifica generale rappresentano in questo momento quanto di meglio il ciclismo internazionale possa offrire.

La tappa di domani [#21]

Alla conclusione della Corsa rosa mancano soltanto i 17 Km della cronometro di Verona, che potrebbero permettere ancora a Roglič di riacciuffare per i capelli il podio, scalzando lo spagnolo Landa attualmente terzo; Il coraggio dello spagnolo, bravissimo in salita e spesso all'attacco, meriterebbe di essere premiato con un risultato di prestigio, ma difendere i tredici secondi di vantaggio da uno specialista come lo sloveno sarà impresa ardua.
Non dovrebbero invece esserci problemi per il mantenimento del secondo posto da parte di Vincenzo Nibali e per la vittoria di Carapaz, mentre potrebbe recuperare qualche posizione Yates, attualmente ottavo, grande delusione di questo Giro.

Classifica generale dopo la 20^ tappa

1 - Carapaz (Ecu) in 89 h 38’ 28”
2 - Nibali (Ita) a 01’ 54”
3 - Landa (Esp) a 02’ 53”
4 - Roglič (Slo) a 03’ 16”
5 - Mollema (Ned) a 05’ 51”
6 - Lopez (Col) a 07’ 18”
7 - Majka (Pol) a 07’ 28”
8 - Yates (Gbr) a 08’ 01”
9 - Sivakov (Rus) a 09’ 11”
10 - Zakarin (Rus) a 12’ 50”

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