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Dopo quasi due settimane di corsa, continue rivoluzioni e fughe da lontano che hanno stravolto a cadenza pressoché quotidiana la classifica, finalmente la maglia rosa va sulle spalle di un corridore che, con classe e coraggio, decide di rompere gli indugi e attaccare in uno dei tratti più duri della giornata, senza troppi calcoli e senza curare esclusivamente le ruote degli avversari.

Richard Carapaz, venticinquenne scalatore ecuadoriano della Movistar, già quarto classificato al termine del Giro dell'anno scorso e vincitore della tappa di Frascati in questa edizione, è infatti il nuovo leader della corsa, dopo uno splendido attacco sulla penultima salita di giornata del colle San Carlo e il decisivo allungo sulla conseguente discesa e sul lungo falsopiano finale che ha portato i corridori verso il traguardo di Courmayeur.

Ma di fronte ad un grande vincitore è possibile scorgere, per forza di cose, un altrettanto grande sconfitto, che in questo caso risponde al nome di Primož Roglič, lo sloveno della Jumbo Visma indicato da tutti in mattinata come la probabile nuova maglia rosa al termine della giornata, che paga invece l'eccessiva prudenza e la marcatura stretta di un solo avversario, quel Vincenzo Nibali che ha provato a movimentare la corsa sia in salita che in discesa, ma i cui scatti sembrano non avere più la capacità di risultare decisivi nei confronti di avversari più giovani e più in forma.

Roglič e Nibali, avversari anche oggi sulle strade della Valle d'Aosta. Fonte messinasportiva.it

Lo avevo scritto ieri, risultando facile profeta: puntare tutto solo sul controllo di un unico avversario e sulla propria capacità di primeggiare in un limitato numero di tappe (in questo caso le cronometro) poteva rivelarsi una tattica molto rischiosa da portare avanti, e oggi Roglič ha sbattuto pesantemente il muso contro questa verità e contro una strategia apparsa da subito suicida.

Da Courmayeur all'ultima cronometro di Verona mancano ancora troppi chilometri da percorrere con il naso all'insù, compresi quelli della tappa regina che porterà il plotone a sfidare le terribili ascese del Gavia e del Mortirolo, e ora lo sloveno si trova nella situazione peggiore, doversi difendere da uno scalatore puro come Carapaz, che con la maglia addosso e con l'odore del sangue del rivale percepito in maniera sempre più forte, proverà verosimilmente il tutto per tutto per portarsi a casa un successo, a questo punto della corsa quanto mai meritato.

Parziale riscatto per Simon Yates, che scattato quando le condizioni della salita sono diventate più idonee per le sue caratteristiche, conclude al secondo posto la frazione odierna, recuperando una trentina di secondi su Nibali e lo stesso Roglič, cosa che può fargli ancora sperare, in caso di condizione ottimale nell'ultima settimana, di raggiungere almeno il podio.
Crollano Zakarin, trionfatore ieri sui duemila metri di Ceresole Reale, e Mollema, dimostrando di essere ancora acerbi per poter puntare a risultati importanti, così come l'ex maglia rosa Polanc, al quale va dato atto comunque di aver superato indubbiamente le aspettative.

Bonus Video

Video gentilmente offerto da @dexpartacus

Come già scritto in precedenza, oggi il Giro percorreva le strade di casa del mitico @dexpartacus, che ringrazio vivamente per aver contribuito al post odierno con un video da lui registrato nel passaggio di Châtillon, e pubblicato sul canale ufficiale del gruppo italiano su Scorum, Scorum-Italia TV.

Il rosa predominante tra il pubblico assiepato sulle strade e negli addobbi lungo il passaggio dei corridori mostra ancora una volta come il Giro d'Italia rappresenti un momento di festa lungo tre settimane per tutto il Paese, non solo per gli appassionati di ciclismo ma anche per gli abitanti delle località toccate dalla manifestazione.

La tappa di oggi [#15]

Il gruppo si sposta dal Piemonte alla Lombardia, in una frazione piuttosto lunga e caratterizzata da tre Gran Premi della Montagna nella parte finale, sebbene nessuno di essi venga considerato di prima categoria nonostante la durezza e le pendenze importanti fatte registrare.
Particolare l'arrivo al termine di una lunga discesa nel centro cittadino di Como, con la strada leggermente in falsopiano a scendere.
Occasione d'oro per Simon Yates dopo i segnali di ripresa di ieri in una tappa più adatta alle sue caratteristiche, mentre sarà curioso osservare il comportamento della nuova maglia rosa Carapaz, che probabilmente aspetterà il tappone di martedì per attaccare nuovamente gli avversari e scavare un solco che lo metta al riparo dall'ultima cronometro.

Classifica generale al termine della 14^ tappa

1 - Carapaz (Ecu) in 58h 35’ 34”
2 - Roglič (Slo) a 0’ 07”
3 - Nibali (Ita) a 01’ 47”
4 - Majka (Pol) a 02’ 10”
5 - Landa (Esp) a 02’ 50”
6 - Mollema (Ned) a 02’ 58”
7 - Polanc (Slo) a 03’ 29”
8 - Sivakov (Rus) a 04’ 55”
9 - Yates (Gbr) a 05’ 28”
10 - Lopez (Col) a 05’ 30”

11 - Zakarin (Rus) a 06’ 04”
12 - Formolo (Ita) a 08’ 21”

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