Benedetti vincitore a Pinerolo. Fonte rai.it

Doveva essere la prima tappa veramente scoppiettante di questa edizione 2019 del Giro d'Italia, quella odierna lungo i 158 Km che separano Cuneo da Pinerolo, e a conti fatti non si può certo dire che le attese siano state tradite.
Un' ennesima rivoluzione ha infatti colpito la classifica generale, scaraventando, dopo Valerio Conti, un altro uomo della Team Emirates in testa alla classifica generale, a seguito di un'altra fuga semi-bidone, che ha portato un manipolo di attaccanti ad arrivare sul traguardo con quasi dieci minuti sul gruppetto dei favoriti.

La giornata si era aperta infatti, oltre che con il concretizzarsi dei malaugurati ritiri di Viviani ed Ewan (già paventati nelle ultime ore), con la ricerca di fortuna di ben 25 corridori, a rappresentanza di quasi tutte le squadre, che fin da subito avevano deciso di andare a caccia di gloria in avanscoperta, onde anticipare i prevedibili fuochi d'artificio, sulla salita di Montoso, tra i favoriti per la vittoria finale: la squadra di Conti, lesta nell'inserire nel plotone di fuggitivi Jan Polanc, discretamente piazzato in classifica, in modo da avere le spalle coperte in caso di grossi distacchi, ha pianificato meglio delle altre la tappa e si ritrova meritatamente anche questa sera con il simbolo del primato sulle spalle di un proprio corridore.

I big mostrano di non avere troppo interesse per la vittoria di tappa e la fuga, regolata da Benedetti nella piccola volata finale tra i superstiti, regala la prima vittoria ad un corridore trentaduenne, con alle spalle una carriera intera da gregario al servizio della squadra.
Nel gruppetto di testa ottima prestazione di Gianluca Brambilla che, nonostante la beffa sul traguardo, indosserà da domani meritatamente la maglia azzurra di leader del GPM; il trentunenne della Trek-Segafredo avrebbe probabilmente meritato la vittoria più di tutti per la sua condotta di gara, compreso lo spettacolare scatto sul muro finale di Pinerolo, ma il ciclismo sa essere spesso beffardo.

Gianluca Brambilla. Fonte cicloweb.it

Dietro si muovono coraggiosamente Lopez e Landa, probabilmente i due uomini di classifica usciti peggio dalla cronometro di San Marino, riuscendo a guadagnare una trentina di secondi su Nibali e Roglič; se il vincitore dell'ultimo Giro di Romandia non aveva molti motivi per consumare energie all'inseguimento degli attaccanti, vista la sua posizione di forza in classifica, diverso il discorso relativo allo squalo di Messina, che con quasi due minuti da recuperare sullo sloveno era atteso ad una prima prova di forza e coraggio, deludendo un po' quanti lo avrebbero voluto all'attacco insieme alle due punte della Movistar e della Astana.

Forse le gambe non rispondono più come vorrebbe la testa, o più semplicemente Nibali ha preferito non sprecare troppe energie in vista dei traguardi in altura dei prossimi giorni, dove sarà impossibile nascondersi per lui e per gli altri favoriti.
La risposta tra meno di 24 ore, sempre sulle strade del Giro e se volete, anche qui, sul mio blog.

La tappa di domani

Impossibile nascondersi nella frazione con arrivo ai duemila metri di Ceresole Reale.
Tre salite terribili, con pendenze spesso sopra il 10% e gli ultimi quaranta chilometri tutti con il naso all'insù fino all'arrivo, promettono di sentenziare in maniera pesante sulle reali possibilità dei corridori di classifica di portare la maglia rosa fino a Verona.
Tutti aspettano un duello Nibali - Roglič, ma io mi credo in una grande prova dei sudamericani Lopez e Carapaz, con Yates probabile outsider di giornata.

Classifica generale dopo la 12^ tappa

1 - Polanc (Slo) in 48h 49’ 40”
2 - Roglič (Slo) a 04’ 07”
3 - Conti (Ita) a 04’ 51”
4 - Capecchi (Ita) a 05’ 02”
5 - Nibali (Ita) a 05’ 51”
6 - Mollema (Ned) a 06’ 02”
7 - Majka (Pol) a 07’ 00”
8 - Carapaz (Ecu) a 07’ 23”
9 - Amador (Cri) a 07’ 30”
10 - Carthy (Gbr) a 07’ 33”

12 - Zakarin (Rus) a 07’ 45”
13 - Yates (Gbr) a 07’ 53”
16 - Lopez (Col) a 08’ 08”
21 - Landa (Esp) a 08’ 31”
23 - Jungels (Lux) a 08’ 59
25 - Formolo (Ita) a 09’ 33”

Immagine di proprietà di Scorum-Italia